Pubblicato in: Focus on - 20 Aprile 2012

I NOSTRI APPROFONDIMENTI : LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA

Premessa Storica.


La guerra civile spagnola venne combattuta tra il 1936 ed il 1939. La lunga e sanguinosa guerra, che provocò un numero impressionante di vittime, venne combattuta da nazionalisti e repubblicani.  I nazionalisti vennero sostenuti, con un imponente sforzo bellico, dalla Germania di Hitler e dall’Italia di Mussolini che inviarono corpi di spedizione e numerosi mezzi, terrestri ed aerei, a sostegno della causa del generale Franco. I repubblicani ricevettero anch’essi aiuti, anche se in via di fatto meno ufficiale, dall’URSS di Stalin.  Francia e Gran Bretagna rimasero neutrali anche se incoraggiavano la partecipazione al conflitto a fianco dei repubblicani attraverso un imponente sforzo mediatico.  

 


La Regia Aeronautica e l’Aviazione Legionaria.


L’aviazione legionaria venne costituita, per rispondere ad una richiesta di supporto da parte del generale Francisco Franco, nel luglio del 1936. Le prime richieste riguardarono aerei da trasporto truppe per agevolare gli spostamenti tra il nord Africa, le Baleari e la Spagna continentale. La Regia Aeronautica Italiana inviò così, su stimolo di Mussolini, 12 trimotori Savoia Marchetti SM 81 con relativi equipaggi e specialisti che vennero impiegati anche per operazioni di bombardamento.  Le insegne nazionali vennero cancellate per non creare ulteriori frizioni diplomatiche tra il governo Italiano ed i governi Europei, Francia e Gran Bretagna per primi, che sostenevano i repubblicani.  I velivoli vennero quindi connotati da un disco nero al posto delle insegne nazionali e da un croce nera su fondo bianco sul timone di coda.  Da agosto in poi giunsero, prevalentemente via nave, altri velivoli tra cui i celebri caccia biplani Fiat CR 32.





SM 81 Aviazione Legionaria
 

Il protagonista dell’Aviazione Legionaria : il caccia Fiat CR 32


Progettato, nella prima parte degli anni ’30, dal celebre Ingegner Rosatelli,  il Fiat CR 32 era mosso da un motore a 12 cilindri a V da 600 CV che permetteva di raggiungere i 375 Km/h. Tra i più celebri biplani della Storia dell’Aviazione, si caratterizzava per una straordinaria manovrabilità. Era inoltre robusto e ben armato per il periodo storico grazie alle due mitragliatrici Breda-Safat da 12,7 mm. che sparavano attraverso il disco dell’elica. Il Fiat CR 32 ebbe il suo battesimo del fuoco con l’Aviazione Legionaria e prevalse subito sui caccia monoplani di fabbricazione sovietica come i Polikarpov I-16 che equipaggiavano i reparti dell’aviazione repubblicana. Grazie alla straordinaria manovrabilità e all’addestramento dei piloti, il CR 32 prevalse anche su velivoli dalla concezione più moderna ed attuale.  Anche il veloce, per quegli anni, bombardiere di fabbricazione sovietica Tupolev SB-2, ritenuto proprio grazie alla sua velocità non intercettabile, subì numerose perdite durante gli scontri aerei con i “Chirri” dell’Aviazione Legionaria.


Artwork della copertina del Fiat CR-32 "Chirri" 1/72 di prossima uscita.

 


La lezione imparata.


Il successo ottenuto dall’Aviazione Legionaria durante la guerra civile spagnola, in termini di velivoli abbattuti, di addestramento degli equipaggi e di efficacia complessiva della forza aerea, indusse la Regia Aeronautica a ritenere ancora valido il ruolo del biplano come punta di diamante dei reparti di caccia. La Regia Aeronautica ritenne inoltre altrettanto valido il concetto del trimotore per gli aerei da bombardamento. Questi errori di valutazione, che non tenevano conto di come fosse rapida e veloce l’evoluzione del mezzo aereo, furono decisivi allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ben diversa la lezione appresa dalla Luftwaffe tedesca che, attraverso i volontari della Legione Condor, sperimentò il ruolo di nuovi velivoli che ricoprirono un ruolo determinante nelle prime fase della Seconda Guerra Mondiale come il caccia monoplano in metallo Messerschmitt Bf 109 e il bombardiere bimotore Heinkel He 111. I caccia biplani Heinkel He 51, sicuramente meno efficaci degli equivalenti Italiani CR-32, vennero infatti considerati obsoleti e relegati a ruoli di seconda linea già durante la Guerra Civile Spagnola per poi, progressivamente, scomparire dai reparti.



SM 79 Aviazione Legionaria 
 


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